Riparazioni protesiche
Le riparazioni protesiche comprendono tutti gli interventi eseguiti per ripristinare l’integrità, la funzionalità e l’estetica di una protesi dentaria danneggiata, sia essa mobile (in resina o scheletrata) che fissa (corone, ponti, protesi su impianti).
Quando riparare una protesi e come funziona?
Riparare tempestivamente una protesi rotta o danneggiata evita disagi al paziente, ripristinando efficacemente la funzione masticatoria, l’estetica e la sicurezza nel parlare e sorridere. Un intervento rapido permette di prolungare la vita della protesi senza dover necessariamente ricorrere a una nuova realizzazione.
Valutazione del danno
Il dentista analizza la protesi danneggiata per definire il tipo di intervento necessario e valutare la possibilità di riparazione in tempi brevi.
Riparazione di protesi mobili
Le protesi in resina o scheletrate possono essere aggiustate o rinforzate, spesso con tempistiche rapide che permettono di ridurne l’indisponibilità.
Riparazione di protesi fisse
Corone, ponti e protesi su impianti possono essere riparate o sostituite in caso di fratture, distacchi o usura, garantendo nuovamente funzionalità ed estetica.
Utilizzo di materiali specifici
Le riparazioni vengono eseguite con materiali idonei che garantiscono durata, sicurezza e compatibilità con la protesi originale.
Controllo finale e adattamento
Dopo il ripristino, la protesi viene controllata, adattata in bocca e rifinita per assicurare il massimo comfort e una perfetta integrazione.
FAQ sulle riparazioni protesiche
Spesso le riparazioni di protesi mobili avvengono in giornata; tempi maggiori possono essere necessari per protesi fisse.
Se il danno è esteso o la protesi è molto usurata, può essere consigliata una nuova realizzazione.
Solitamente sì, salvo diverse indicazioni del dentista.
No, l’intervento sulla protesi non causa dolore e non richiede anestesia.